mercoledì 17 marzo 2021

dove come

Dove corrono le nuvole?

Tra pensieri un po' nostalgici.


Come sono le tue mani?

Sul mio seno e sui miei fianchi.

Dove è stata questa notte?

Radicata in un abbraccio.


Campanelli nei miei sogni

bende e sale

scrivo ancora

per cercarti o per scodarti.


Resterai?

Non conosco strategia

c'è il silenzio disarmante 

di saperti andare via.



Art Gabriel Pacheco





martedì 16 marzo 2021

Sono una donna

 Sono una donna alchemica,

non sono una donna chimica.
Puoi fermarti al mio corpo, solcarlo sulla pelle,
senza mai toccare l'anima, senza trasformazione.
Cerco la commistione di logiche e sentimenti,
lo sguardo sulla notte che preannuncia l’alba,
il senso di me stessa trovata dentro l’altro,
dove sono già stata un tempo
lontano e mai cercato.

Sono una donna forte, perché essenzialmente fragile.
Lenisco le ferite, le mie e le tue,
coi pezzi rotti a volte costruisco muri,
mai spazio al tuo rancore,
mai spazio alla vendetta.
Fuori da questo limite
ciò che mi avvelena:
vampiri energetici,
manipolatori cronici,
rapporti tossici e fiori già recisi.

Sono una donna fertile,
nel cuore mio si piantano semi quotidiani
aspetto primavere
l'inverno accoglie un sogno
ogni alba guarda sola
germogli alla finestra
di un sogno immaginato.

Sono una donna libera, per questo sono tua,
per questo so andar via e lasciare andare,
rendendo meno grave il peso dell’addio.
Il calice è soffrire
Per liberare te,
ma nulla mi è dovuto
che non sia desiderato.

Sono una donna eterea, mi hai se ci scegliamo,
oltre il tuo futuro,
dentro il mio presente.
La mia esistenza va,
sospesa verso il cielo,
tu prova a essere l’ancora
della mia fragilità.

Sono una donna.

Mi trovi in un dolore,
ti cerco in un sorriso.
Tu vieni a mente libera
Senza le tue zavorre,
senza il tuo passato
con le tue inquietudini
con le tue paure.
Ma tu, vieni a prendermi.


Olga Tamburini

Art Tiziano Riverso



lunedì 15 marzo 2021

Appuntamento

 Alle due e cinquantotto di ogni notte,

da quando il risveglio ti colse alle tre,

apro gli occhi e ti lascio passare

tra un dormiveglia di sogni placati.

Ho indossato la bocca più bella,

ho messo il rossetto che ami,

dove andrò, mi chiederai.

Dove sei, ti chiederò.

E così nel silenzio di ieri,

anche oggi ho appuntamento con te.


Art Gabriel Pacheco



fragile

Siamo fragili, è il nostro stesso essere umani. Ci arrampichiamo sugli specchi del passato che deformano dolori e sentimenti. Siamo fragili, ma è proprio in quel posto in cui ci osserviamo nudi di noi stessi e del mondo, che ci apprestiamo ogni volta a sentire altri occhi con sguardo semplice ed autentico.
In quel limbo un po’ respinto e un po’ voluto, dove un muro sembra sempre una difesa, permettiamo un incontro raro evanescente, con un’anima che crediamo possa comprendere. E si trovano silenziose fragilità, porte girevoli, che corrono veloci, dietro a un vortice dischiuso tra appartenenza e distanza, tra il darsi e il non dirsi.
Siamo stati fragili. Ci siamo aspettati senza mai trovarci, tu temevi il ricatto rassicurante di svelarti e non saperti più lasciare. Andar via o solo restare.
E stasera la fragilità è immaginarti dentro come un mare calmo mentre fuori c’è la pioggia e una paura percorre la mia mente. Tu la prendi e mi dici che anche oggi, come un ieri qualunque - che non esiste il futuro - avrai cura di me.







domenica 14 marzo 2021

da domani

Ti scrivo dal domani perché so che è stato un giorno triste.
E per dirti già che sarai ancora il mio pensiero.

Olga Tamburini

Art Gabriel Pacheco



tornare

 Vuoi, tu, essere il posto dove tornare?


Olga Tamburini


Art Nikolay Ninov









sabato 13 marzo 2021

nuvole

 C'era una nuvola come quella di Haas nel cielo del mare. Era un po' sua, di quel mare, tenuta legata ad un filo di nostalgia. Era un po' anche del vento, come quei sentimenti che ti sfiorano e ti cambiano per sempre. Ha impiegato il suo tempo per mutare, si è lasciata plasmare, non ha opposto resistenza. Si è lasciata accarezzare dai mille pensieri della gente col naso nel cielo. Le hanno detto di un dolore, di un amore, di due occhi persi e la paura del viversi un po'.


Olga Tamburini

Ph. Ernst Haas, "Bird in Flight 1959"